Mercoledì, 16 Gennaio 2019 15:14

UN FOTOGRAFO IN VIAGGIO. GIANNI BERENGO GARDIN E LA SARDEGNA NURAGICA

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Di Caterina Pinna (by Artecrazy.eu)

Fino al 31 agosto 2018 è possibile visitare la mostra fotografica dell’artista ligure Gianni Berengo Gardin, inaugurata dalla Fondazione di Sardegna attraverso la collaborazione di Milano.

Milano dedica una grande mostra alla civiltà nuragica della Sardegna prestorica, la città di Cagliari ospita una grande esposizione, dedicata all’archeologia misteriosa dell’isola, ideata per celebrare il più grande archeologo sardo, Giovanni Lilliu.

L’isola e le fotografie di Gianni Berengo Gardin tornano a essere come un palco d’immagini per raccontare angoli remoti di una terra ancora poco nota, da diventare una pellicola cinematografica e fotografica, in bianco e nero, di un viaggio alla scoperta dei luoghi sconosciuti della Sardegna.

Grazie all’impegno della Fondazione di Sardegna e attraverso la supervisione scientifica della Soprintendenza di Cagliari diventa un progetto di scatti dedicati ad altrettanti monumenti, selezionati con cura per avere una panoramica ampia e variegata delle tante sfaccettature dell’architettura nuragica; nuraghi, templi, pozzi, fonti sacre, necropoli e villaggi si susseguono in una lunga carrellata armoniosa nel cuore della Sardegna.

Le fotografie si susseguono in una danza di luci, suoni, come un fenomeno unico e favoloso di un territorio dell’isola percorso senza risparmio.

Cagliari finalmente dedica un progetto di mostra a Gianni Berengo Gardin, un reportage per raccontare la storia del suo passato.

Per ritrovare nel bianco e nero delle sue immagini la persistente grandezza dei propri monumenti che guardano lo spettatore indifferente e allo stesso tempo affascinato da quel mondo incantevole, come in un viaggio dei luoghi raggiunti attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica.

L’artista attraverso il suo sguardo rigoroso ha raccontato in bianco e nero, il nostro tempo e il nostro paese. Ha creato un sodalizio tra la fotografia e l’ambiente, per restituire le immagini umanizzati attraverso la presenza delle persone che hanno creato gli spazi.

Era stato uno dei primi a raccontare la remota Sardegna con il suo paesaggio prestorico e le sue anime antiche.

Le immagini come ragazzini che viaggiano alla scoperta del mondo.

Le fotografie dell’artista ligure fedeli all’arte della pittura con la luce e l’ombra, suscitano questi struggenti emozioni.

Fondazione Banco di Sardegna fino al 31/08/2018

Dal lunedì al venerdì

Dalle 10,00 alle 19,00

Fonte: Artecrazy.eu

Letto 323 volte Ultima modifica il Mercoledì, 16 Gennaio 2019 15:25

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